Giovanni Stroppa non si nasconde dietro ai numeri e, come spesso accade, guarda oltre il semplice risultato. Dopo la partita contro la Reggiana, il tecnico della Cremonese ha offerto un’analisi lucida e onesta della prestazione dei suoi. Soddisfatto solo in parte, ha evidenziato pregi e difetti della squadra.

“Con il Cittadella abbiamo commesso degli errori – ha ammesso Stroppa – ma fatto una grandissima partita, migliore di questa con la Reggiana”. Un’affermazione che suona quasi sorprendente, considerando il risultato più positivo dell’ultima gara. Ma per l’allenatore grigiorosso, il punteggio non basta: ciò che conta è l’atteggiamento, la qualità della manovra, l’equilibrio in campo.

“Abbiamo concesso qualche contropiede – ha spiegato – e la nostra squadra è abituata a cercare di essere padrona senza concedere niente”. Il riferimento è chiaro: la Cremonese pre-sosta era una macchina più compatta, con meno sbavature e maggiore controllo.

Il tecnico, però, non si lascia andare al pessimismo: sa bene che il cammino è ancora lungo e che il gruppo ha i mezzi per ritrovare la propria identità. “Se proprio devo trovare un aspetto negativo – ha concluso – è il modo in cui abbiamo preso gol”. Un’ammissione sincera, ma anche il segnale di una mentalità esigente, quella di chi punta in alto e non si accontenta mai.

In sintesi, una Cremonese ancora in fase di riassestamento, ma con la rotta ben definita. E Stroppa, come timoniere esperto, non smette di guardare avanti.

Sezione: News / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 15:00
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @sbentivogli10
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