Il pareggio contro il Cittadella ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi della Cremonese, consapevoli di aver perso un’occasione d’oro per avvicinarsi ai primi posti della classifica. Alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, i tre punti erano alla portata, ma le solite disattenzioni difensive e la scarsa concretezza sotto porta hanno impedito alla squadra di portare a casa la vittoria.

Eppure, anche questa volta, i grigiorossi hanno dimostrato carattere, riuscendo a rimontare lo svantaggio e conquistare un punto prezioso. È il quinto nelle ultime quattro partite giocate in rimonta: un copione già visto a Carrara, dove la squadra ha recuperato da 2-1, e a Palermo, dove la straordinaria vittoria per 3-2 è arrivata dopo un doppio svantaggio. In mezzo, il roboante 4-0 rifilato al Catanzaro allo Zini.

Il bicchiere, come spesso accade, si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto. Da un lato, la Cremonese continua a dimostrare grinta e resilienza, evitando la sconfitta dal lontano 22 febbraio, quando il Cesena espugnò lo Zini per 2-1. Dall’altro, il dato sui gol subiti inizia a preoccupare: troppe volte la squadra è costretta a inseguire, sintomo di una fragilità difensiva che rischia di pesare nella volata finale del campionato.

Numeri alla mano, sono ben nove i punti conquistati dopo essere andati sotto nel punteggio. Oltre ai cinque delle ultime settimane, vanno aggiunti i quattro raccolti nei pareggi contro Modena, Bari e Sampdoria, tutti maturati allo Zini.

Una squadra che non molla mai, ma che deve ritrovare equilibrio per trasformare le rimonte in vittorie. Il campionato entra nella fase decisiva: servirà una Cremonese più attenta, perché il coraggio da solo potrebbe non bastare per centrare l’obiettivo stagionale.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 01 aprile 2025 alle 15:00
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @sbentivogli10
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