Torna il campionato e la Cremonese scende in campo davanti ai suoi tifosi, 21 giorni dopo la quaterna inflitta al Catanzaro e a 15 dalla rimonta di Palermo.

Una vigilia con un pizzico di sana tensione in un campionato che regala sempre colpi di scena, come ieri sera, con la caduta dello Spezia in casa contro il Brescia, che fa gridare agli inguaribili ottimisti che 'se la Cremo fa il suo' contro il Cittadella e a Cosenza succede il ‘miracolo’, a 8 giornate dalla fine questa Cremonese può trasformarsi in mina vagante.

Ma lasciando da parte i sogni, ieri è tornato davanti ai microfoni il tecnico Giovanni Stroppa, che ha voluto sintetizzare il momento della squadra a modo suo: "Dobbiamo pensare di affrontare sempre le partite come se fossero una partita di playoff o una finale. Serve l’atteggiamento, bisogna fare la partita con alcune caratteristiche".

Il Cittadella è un avversario fastidioso che lontano dal Tombolato, ha fatto meglio che tra le mura amiche e servirà la migliore Cremo. Riguardo all’avversario, il mister afferma: "Il Cittadella è il solito Cittadella: anche se ha cambiato metodo, resta tignoso, una squadra verticale che cerca di vincere i contrasti sui mezzi palloni.

L’atmosfera è quella giusta e le premesse fanno ben sperare. Stroppa chiude con un invito a tutti, squadra e tifosi, a non mollare: “È fondamentale avere il sangue che ribolle”.

Oggi alle 17.15, allo Zini, sarà la solita battaglia, il primo passo verso un finale di campionato che può regalare ancora delle soddisfazioni.

Il futuro della Cremonese è nei piedi dei calciatori, nelle idee di Stroppa e nel calore e sostegno del popolo grigiorosso.

Dai Cremo.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 29 marzo 2025 alle 11:00
Autore: Federico Bresciani
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