Nel giorno del 122° compleanno dell’Us Cremonese, mentre tutti erano impegnati a celebrare l’ultracentenaria storia del club grigiorosso ecco spuntare come funghi dopo la pioggia, la notizia dello ‘sconto di pena’ per l’argentino Franco Vazquez, accusato di aver indirizzato una ‘frase razzista’ nei confronti del giocatore franco-algerino Dorval, durante il match Bari-Cremonese del 15 febbraio scorso.

Dopo la levata di scudi del tecnico Longo e le solite difese d’ufficio da parte di giornalisti in cerca di gloria, senza uno straccio di prova concreta, per il Mudo erano arrivate 10 giornate di squalifica. La notizia ha scosso l’ambiente e i tifosi e dopo il ricorso della società, ieri è arrivata da parte della Corte Sportiva d’Appello la nuova sentenza che riduce la squalifica del fantasista argentino da 10 a 8 giornate.

Una decisione quantomeno curiosa, che ha fatto arrabbiare ulteriormente i tifosi e dimostra quanto poco chiara sia la vicenda, e soprattutto che gli elementi in mano a chi ha utilizzato il ‘pugno duro’ in realtà non erano così consistenti da giustificare una sanzione così pesante.

 Una vicenda tutta italiana, un contentino che sa di presa in giro sia nei confronti del calciatore che della società grigiorossa.

Sarebbe curioso chiedere a chi ha deciso questo esiguo sconto sulla squalifica quali siano i motivi che hanno portato a queste -2 giornate, ma forse è meglio non farsi troppe domande.

Dai Cremo.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 25 marzo 2025 alle 11:00
Autore: Federico Bresciani
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